Via dei colombi, stop agli autobus: «strada troppo dissestata»

La notizia è di quelle che rientrano nel campo del prevedibile e dell’immaginabile. Via dei colombi, main street torremaurense, da giorni non è più servita dalle linee autobus 313 e 556 a causa della strada troppo dissestata, o almeno così afferma l’azienda capitolina del trasporto pubblico. Le ingenti piogge delle scorse settimane e una pregressa situazione di instabilità del manto stradale hanno fatto sì che si riproponesse la questione dei “crateri lunari” che affliggono tutto il quartiere e, più in generale, Roma est nella sua interezza.
La buca di fronte all’Istituto comprensivo «Nostra Signora del Suffragio» è stata la proverbiale goccia la quale, più che far traboccare il vaso, ha reso impossibile il passaggio delle due linee d’autobus che transitano per via dei colombi.

E sì che la linea 556 era stata recentemente deviata e il capolinea spostato da Walter Tobagi ad Anagnina poco più di un mese fa, così da poter  facilitare i collegamenti tra il quartiere e la linea A della metropolitana. Ma gli autobus sono troppo pesanti, la strada troppo mal messa e allora dietro front.
La nuova linea C, infatti, non ha risolto il collegamento con il resto della città: la sola fermata alla fine di via Tobagi è insufficiente per tutto il quartiere, i tempi di attesa dei treni, nonostante si siano ridotti a 9 minuti (dai 15 dell’apertura), non sono in grado di sopperire alla mancanza della congiunzione con la stazione Termini, così com’era per la  Roma-Giardinetti.
Dal sito istituzionale Romamobilita:
«Anagnina MA – viale delle Gardenie: la linea [556 ndr] viene prolungata fino a MA Anagnina lungo l’asse viale Torre Maura – via Ciamarra servendo anche il Policlinico Casilino. I tratti non più coperti in zona Torre Maura vengono serviti dalla modifica della linea 313. Il servizio della linea viene esteso ai giorni festivi e viene disattivata la linea 556F».

Ma c’è chi dice no. Nella notte fra giovedì e venerdì il sedicente Comitato di quartiere denominato “3 aprile”, ha affisso uno striscione di fronte al nuovo capolinea del 313 per denunciare la situazione di abbandono del quartiere in cui si leggevano slogan contrari allo spostamento della linea 556. Il nome del comitato si riferisce agli episodi di razzismo avvenuti a via dei codirossono tra marzo e aprile di quest’anno. Come se le linee autobus avessero interessi di etnia e di razza.

La voragine, dunque, compromette il transito di camion, autobus e mezzi pesanti che dovrebbero ripararla. Senza contare l’evidente impossibilità di transito dei mezzi dell’Ama per la raccolta dei rifiuti che giacciono nei cassonetti da giorni e per i quali «si sta cercando una soluzione», come ha dichiarato il consigliere municipale di zona Gianfranco Gasparutto.

Ad oggi, tuttavia, la situazione permane immutata.

Marco Piccinelli

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