La famiglia di Antonio Risi: «Chi sa, parli»

Antonio Risi è stato travolto da un’auto pirata la mattina del 6 giugno 2019 tra le 5:00 e le 6:00 del mattino in Via dell’Albanella. L’omicidio stradale resta senza colpevole a più di un mese dalla scomparsa del concittadino torremaurense che tutti ricordano con affetto. La famiglia si sta, dunque, attivando per sapere chi lo abbia ucciso. Molti, se non tutti gli abitanti di Torre Maura, avranno notato i volantini appesi alle vetrine dei negozi e affissi sui pali della luce che invitano ad uscire allo scoperto chiunque sappia qualcosa a riguardo.
«Vi chiediamo la cortesia di non dimenticare e condividere più che potete. Tra le 5:00 le 6:00 del mattino qualcuno ha investito Antonio Risi fuggendo via, è accaduto in via dell’Albanella, la strada che costeggia l’edificio del convento di ‘Nostra Signora del Suffraggio’, tra via dei Colombi e via Pietro Belon», questo il post della figlia che ha lanciato un appello video anche tramite la pagina Facebook della trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto’.

La redazione di ‘Rinascita’ si unisce al loro dolore e fa proprio l’accorato appello: chi ha visto, parli e non ceda all’indifferenza. Potete inviare segnalazioni anche alla mail redazione@larinascitaditorremaura.it.

Ci sembra significativo, a tal proposito, riadattare le famosissime parole del filosofo italiano Antonio Gramsci: «Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti».

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