Un pizzico di Torre Maura a Viale Marconi: è l’Arpj Tetto Onlus

Domenica 9 giugno si è tenuta l’annuale festa dell’associazione Arpj Tetto onlus nella sua sede di Lungotevere Dante 5, poco distante da Viale Marconi.
L’Arpj, che sta per Associazione romana pro juventute, è ormai una realtà conosciuta e consolidata e lo è grazie ad una sinergia messa in atto fra l’associazione e la comunità Adsis che dura da circa 4 anni.
Cosa c’entra Torre Maura? La comunità Adsis opera nel nostro quartiere dal 1999. Le Comunità Adsis nascono a Bilbao nel 1964, come presenza cristiana tra i giovani e i poveri alla quale aderiscono uomini e donne di diversi stati di vita. Dal 1999 anche a Torre Maura le Comunità Adsis si sono fatte presenti in questi anni in tanti ambienti di povertà ed emarginazione e hanno sviluppato molteplici servizi di solidarietà, cooperazione internazionale e lotta per la giustizia.

«L’Arpj, in passato, gestiva già autonomamente il centro che ora ospita la casa famiglia: nel 2015 una serie di eventi porta i componenti del direttivo dell’associazione a decidere di chiudere, di “congelare”, in un certo qual modo, il progetto», ci ha raccontato (*) Padre Angel, sacerdote della comunità Adsis e ora incardinato Parroco presso la parrocchia di Tor Vergata ‘Santa Margherita Maria Alacoque.

«Nessuno deve essere lasciato indietro»«Il nostro lavoro comune ha fatto sì che il centro ripartisse con rinnovato vigore – continua il parroco – abbiamo istituito una commissione congiunta Arpj/Adsis in modo da stilare un progetto e far sì che quel luogo tornasse a vivere». Una storia che sembrava terminata e che, invece, ha tratto nuova linfa dalla cooperazione. Il Tetto è una casa famiglia per «nuclei familiari monoparentali, composti da una mamma e dai bambini». «Al Tetto – racconta Angel – cerchiamo di aiutare le donne che hanno alle spalle esperienze negative, affinché nei (massimo) 18 mesi di permanenza nella casa raggiungano nuovamente almeno una semi autonomia».

Uno scatto della festa del 9/6 – fonte: Facebook – Arpj Tetto Onlus

«Dobbiamo dire, però, che questo periodo di tempo massimo da noi individuato spesso non è sufficiente a causa della complessità di diverse situazioni». Il cardine di questo progetto è senza dubbio la presenza del volontariato, come spiega padre Angel: «ci sono sempre circa venti volontari che si alternano su turni (specie quelli notturni) e sono a sostegno dell’equipe di professionisti presenti nella struttura». Perché, in effetti, il volontariato messo in atto tra Arpj e Adsis è a supporto della rete di professionisti che operano nella struttura: psicologi, educatori e assistenti sociali.

Il Tetto comprende, oltre al progetto della casa famiglia “Madre-Bambino”, anche quello del centro diurno “Gli Scatenati”, oltre a cui è bene ricordare anche il doposcuola “la meta a metà” che impegna volontari e professionisti nel centro in laboratori pomeridiani «linguistici e creativi» con diverse decine di minori segnalati «dall’ASL Roma C e dai servizi sociali dei municipi VIII e IX».

Marco Piccinelli 

(*) L’intervista integrale a Padre Angel è stata pubblicata sul settimanale domenicale ‘Roma sette’ interno al quotidiano ‘Avvenire’ il 24 febbraio 2017, qui, l’intervista completa https://www.romasette.it/il-tetto-a-sostegno-delle-madri-in-difficolta/

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